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Cenni storici di Sorrento

Sorrento è la terra dei colori: colori brillanti e sfumati secondo il mutare delle stagioni. La città si adagia su un maestoso costone tufaceo che cambia colore ad ogni ora del giorno. Tante civiltà sono passate per la città: gli etruschi, i greci, i romani, i longobardi, i normanni e gli aragonesi, lasciando tracce delle loro culture. L'Ostello Le Sirene è l'unico Ostello di Sorrento, a soli 5 minuti a piedi dalla stazione dei Treni del posto e dal mare.
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Storia di Sorrento
Sulle origini di Sorrento, Diodoro Siculo, attribuiva la fondazione della città a Liparo, figlio d'Ausone, Re degli Ausoni e figlio d'Ulisse e della Maga Circe.
Intorno all'XI secolo a.C. Sorrento era abitata da popolazioni indigene ma, fra il VIII e l'VII secolo costituì, per i greci e per gli etruschi, grazie alla sua posizione strategica tra i golfi di Salerno e Napoli, una base per i traffici commerciali nel basso Tirreno.
La città ha acquisito la sua struttura più tardi, durante la dominazione degli Osci che dotarono il luogo di un regolare impianto a scacchiera.
Lo schema urbanistico è quello ippodameo, con cardi e decumani che s'incrociano ad angolo retto entro un perimetro di forma rettangolare. Il 24 agosto del 79 d.C. la città subì seri danni a causa del terremoto, provocato dall'eruzione del Vesuvio, che distrusse Pompei.
Durante la prima età imperiale, Sorrento fu frequentata come luogo di villeggiatura dei patrizi romani, che elessero il Golfo di Napoli a luogo ideale per trascorrere i periodi d'ozio.
Tra il I e III secolo a.C. dell'epoca imperiale la città fu occupata da grandi ville che, i facoltosi romani si facevano costruire nei luoghi più incantevoli della costa.
Sorrento ebbe una sua sede arcivescovile intorno al 420 d.C., e dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, rimase sottoposta a Bisanzio. Fu invano assediata dai longobardi.
Divenne ducato libero nel 1024 e dovette difendersi dagli attacchi dei saraceni.
Nel 1133 fu conquistata dai normanni dai quali ottenne l'autonomia nel 1137 con l'aiuto dei pisani.
Nel 1300 la città fu degli angioini che la fortificarono; uno degli eventi più dolorosi per la città, fu l'assalto della flotta turca di Pialì Mustafà del 1558.
Con la venuta di Carlo Borbone, iniziò un periodo di rinascita economica e di tranquillità civile che durò fino alla rivoluzione francese; il 1700 ed il 1800 furono i secoli del Grand Tour e dei visitatori illustri: soggiornarono a Sorrento Byron, Keats, Scott, Dickens, Goethe, Wagner, Ibsen e Nitzsche.
Nel 1808 i francesi occupano Capri mentre Gioacchino Murat risiedeva in una splendida villa a Massa Lubrense. Nel 1861, la città fu annessa al Regno d'Italia, con un plebiscito che determinò l'unione al Regno di Sardegna di tutto il Regno delle Due Sicilie.









